CARATTERISTICHE TECNICHE
Il gruppo rotazione serie 180.00 è un dispositivo appositamente progettato
per il sollevamento di carichi per i quali debba essere possibile la libera
rotazione durante il movimento. Non può essere utilizzato per operazioni
di demolizione.
IDENTIFICAZIONE DEL DISPOSITIVO
I dati di identificazione del dispositivo vengono stampigliati sia sul
corpo del gruppo rotazione, in corrispondenza di in piccolo piano fresato,
sia sul corpo del gancio (quando presente).
Sul gruppo rotazione:
TIL CE
WLL XXt KKK
sul gancio (se presente):
TIL CE WLL XXt Z YYY
dove:
TIL nome del fabbricante
CE per individuare che il prodotto è originato in un paese della Comunità
Europea
XX identifica la portata del dispositivo in tonnellate
YYY identifica il codice lotto di produzione del gancio (codice alfanumerico
di tre lettere)
KKK indica il numero di matricola del dispositivo
Z (solo sul gancio) identifica il materiale C=acciaio al carbonio A=acciaio
legato
Per la completa identificazione del dispositivo occorre fornire il numero
di serie del dispositivo (individuato dalla posizione KKK)
MODALITA' D'IMPIEGO
Verifica
Prima di iniziare il sollevamento verificare sempre che il carico sia
libero di muoversi e non sia fissato a terra e che il peso complessivo
sia comunque contenuto entro i limiti di utilizzo del dispositivo.
Baricentro
La posizione del baricentro deve garantire un sollevamento sicuro ed
evitare inclinazioni, capovolgimenti od oscillazioni; l’unità deve trovarsi
sulla perpendicolare passante per il baricentro del carico.
Movimentazione del carico
Per evitare sbilanciamenti e pericolose oscillazioni del carico è consigliabile
fare in modo che gli angoli rispetto alla verticale non risultino inferiori
a 15°.
Simmetria
Se il carico tendesse ad inclinarsi, esso dovrebbe essere abbassato
e si dovrebbe provvedere a riposizionare i punti di attacco o accorciare
i bracci a minor tensione con appositi ganci.
Protezione del carico
Per evitare danni al carico è necessario verificare che le reazioni
orizzontali impresse da ciascun ramo dell’imbracatura siano assorbibili
senza danni. A tale scopo evitare angoli rispetto alla verticale superiori
a 60°.
Sollevamento
Iniziare il sollevamento in modo progressivo evitando accelerazioni
improvvise. Sollevare con cautela il carico ed attendere che tutti i
bracci siano in tensione. Rimanere lontani dai bracci di catena che
vanno in tensione. Non attorcigliare la catena e, se possibile, evitare
l’utilizzo del cappio. NON sono ammessi nodi.
Non appoggiare direttamente la catena su spigoli vivi, utilizzare
imbottiture.
Posa a terra del carico
Assicurarsi che il luogo di destinazione del carico sia libero. Effettuare
la discesa con cautela evitando improvvise decelerazioni. Verificare
che il carico sia stabile prima di rilasciare la catena. Evitare di
intrappolare l’imbragatura per non causare danni permanenti.
GANCIO (se fornito)
Modalità di ispezione
Effettuare periodicamente, almeno ogni 3 mesi o anche più frequentemente
in caso di condizioni operative severe, un'ispezione visiva allo scopo
di individuare deformazioni o difetti superficiali che potrebbero inficiare
le prestazioni del gancio.
Ganci utilizzati in modo intensivo e con cicli stressanti od in prossimità
di fonti di calore devono essere ispezionati con regolarità dando particolare
risalto a:
apertura: non deve essere superiore al 10% della
dimensione nominale misurata a sicurezza smontata (il limite
viene indicato sulla tabella di registrazione delle ispezioni fornita
con ciascuna unità)
parti logorate: in corrispondenza della zona di appoggio delle
braghe e della sezione di massima sollecitazione (vedi fig.1)
disassamenti: rispetto al piano di simmetria

|
effettuare ogni 2 anni, o anche più frequentemente
in caso di condizioni operative severe, un controllo magnetico
i ganci che non dovessero soddisfare pienamente od in parte
i requisiti devono essere ritirati dal servizio e
sostituiti. |
| Fig.1: zone caratteristiche del gancio |
Modalità di utilizzo
Seguire attentamente le seguenti semplici precauzioni:
posizionare correttamente il carico in modo che il gancio
lo supporti interamente; la sicurezza NON deve supportare
il carico
il carico deve essere posizionato nel piano passante per l'asse di
simmetria e NON deve formare rispetto ad esso angoli
NON caricare di punta il gancio
NON riparare, saldare o trattare termicamente un gancio
Sicurezze
La sicurezza può non operare correttamente se il gancio è deformato
quindi ispezionare periodicamente sia il gancio che la sicurezza:
NON utilizzare mai una sicurezza deformata
o non operante in modo corretto; in tal caso provvedere immediatamente
alla sua sostituzione
NON rimuovere la sicurezza dal gancio
|
citare nella richiesta il numero stampigliato
sulla sicurezza o, alternativamente, la portata del gruppo;
per il montaggio fare riferimento alla figura a lato |
| fig. 2: schema montaggio sicurezza |
Smontaggio
Il gruppo rotazione è stato concepito per consentire una semplice e
rapida manutenzione. Fare riferimento al
disegno allegato durante la descrizione delle varie fasi.
con una chiave esagonale e con l’utilizzo di un tubo che
funga da leva svitare i grani ‰
svitare il manicotto ‚ e sfilarlo dal
coperchio ƒ con attenzione
con una chiave esagonale svitare il grano …
svitare la ghiera „ mediante due spine
di opportuno diametro da inserire nei fori presenti sulla testa della
medesima
estrarre la rondella †
estrarre la ralla ‡
Manutenzione
Fare riferimento al
disegno allegato durante la descrizione delle varie fasi.
effettuare un lavaggio accurato del manicotto ‚
e del corpo ƒ mediante kerosene od altro
prodotto solvente; asciugare con un getto d’aria
verificare lo stato di deterioramento della rondella †
con particolare riguardo alla superficie di contatto con la ralla
‡
verificare lo spessore della rondella †
e della ralla ‡ ; eventualmente procedere
con la sostituzione se gli spessori non corrispondessero ai minimi
richiesti, così come da tabella nr.2, o se le superfici di contatto
fossero eccessivamente deteriorate
|
Portata
[t]
|
Spessore minimo
rondella † [mm]
|
Spessore minimo
rondella ‡ [mm]
|
|
2,5
|
4,5
|
1,3
|
|
5
|
4,5
|
1,3
|
|
6
|
4,5
|
1,3
|
|
8
|
4,5
|
1,3
|
|
10
|
4,5
|
1,3
|
|
12
|
4,5
|
1,3
|
|
16
|
5,5
|
1,8
|
|
20
|
5,5
|
1,8
|
tab. nr.2: spessori minimi accettabili
Montaggio
Fare riferimento al
disegno allegato durante la descrizione delle varie fasi.
inserire il dispositivo di sollevamento
nel foro del manicotto ‚
inserire nella sede del manicotto la ralla ‡
con la superficie antifrizione accuratamente pulita e rivolta verso
l’alto
inserire la rondella † sulla ralla ‡
con la superficie rettificata, accuratamente pulita e leggermente
lubrificata rivolta verso il basso
avvitare la ghiera „ sul gambo del gancio
sino a far combaciare i semi fori
che alloggiano il grano †
inserire il grano … e serrare; verificare
che il gancio ruoti liberamente
avvitare il manicotto ‚ sul coperchio
ƒ sino a far combaciare i semi fori
che alloggiano i grani ‰
trattare i grani ‰ con opportuno frena
filetti e serrare progressivamente in modo alternato
Lubrificazione
Periodicamente far girare a vuoto il dispositivo di sollevamento inferiore
e valutarne l’attitudine alla rotazione. Qualora il dispositivo opponesse
una certa resistenza o se si arrestasse prematuramente procedere con
la lubrificazione utilizzando l’oliatore 10.
Impiegare olio non eccessivamente viscoso (ISO 46-68).
Registrazione degli interventi
Utilizzare la "Tabella registrazione ispezioni" allegata al libretto
uso e manutenzione, od uno schema equivalente, per tenere una adeguata
ed ordinata registrazione di tutti gli interventi effettuati.
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